Poeticamente è una poetica dell'equilibrio, un modo di stare al mondo
che abbraccia le polarità e integra le apparenti contraddizioni
per portarti a riconoscere e vivere la tua unicità
Movimento 1 — Il concetto
PoeticaMente è una poetica dell'equilibrio
L'equilibrio non è punto fisso da raggiungere, ma un movimento continuo che bilancia aspetti in apparenza contrastanti. In un mondo fatto di polarità, in cui ci viene sempre chiesto di definirci usando etichette e ruoli, di scegliere uno spazio chiuso entro cui stare, imparare a conoscere tutte le nostre parti e oscillare tra di esse, navigandole senza perdersi, è una delle cose più preziose che possiamo fare per noi stessi.
Una mente poetica, nella mia visione, è quella che si concede un cambio di prospettiva: quella che abbraccia le proprie dualità, i propri contrasti, le proprie contraddizioni e scopre che è proprio lì, in quella combinazione unica e irripetibile, che si svela la nostra natura e la nostra autenticità.
Movimento 2 — La mia storia con la poesia
PoeticaMente è uno specchio per vedere e accogliere noi stessi, gli altri e il mondo che abitiamo
Nella mia esperienza, ho incontrato la poesia con il mio emisfero sinistro, per spiegarla, analizzarla, scomporla e trovare una spiegazione razionale. Sicuramente non mi mettevo in ascolto, per sentire. Finchè qualcuno me l'ha mostrata in un altro modo, non spiegandola, ma chiedendomi dove risuonava nel corpo, come la sentivo, cosa mi raccontava. Da lì un orizzonte infinito si è spalancato perchè ho capito che la poesia è qualcosa da sentire e abitare.
Il suo potere reale non sta nel significato che contiene, ma nella risonanza che genera. Ogni volta che una parola, un'immagine, un ritmo tocca qualcosa dentro di noi, qualcosa che non conoscevamo ancora o non potevamo definire o raccontare, accade la vera trasformazione, quella che non si spiega ma si sente. Questo è il cuore della poesiaterapia: usare il testo, i suoi simboli e le metafore come specchio, per accorgerci di quello che altrimenti non vedremmo.
Movimento 3 — Lo sguardo poetico
PoeticaMente è un modo di guardare il mondo
Sostare sulla meraviglia del piccolo, prestare attenzione al dettaglio, alla sfumatura, all'imprevisto apre lo sguardo, amplia la prospettiva. Lo sguardo poetico non è un dono riservato a pochi, è una pratica, si può allenare e coltivare. E quando entra nella vita quotidiana, nel modo di ascoltare, di osservare, di nominare l'esperienza cambia qualcosa di profondo nel rapporto con sé stessi, con l'altro e con il mondo.
Lo sguardo poetico diventa la chiave per un nuovo modo di vedere le cose, per quello che realmente sono, alimenta e si alimenta di contemplazione, spazio, silenzio e soprattutto ci aiuta a scegliere le parole, quelle più significative, rendendo puntuale ed efficace il modo di parlare e raccontare, senza troppo detto o scritto. Lo sguardo poetico è un ritorno all'essenziale e alla semplicità, che non significa banalità, ma attenzione e ricchezza.
Come lavoro
Il mio approccio nasce dall'incontro tra discipline che spesso vengono tenute separate: poesiaterapia, ricerca linguistica, neuroscienze, mindfulness, pratiche contemplative e arti espressive. Il mio non è un metodo preconfezionato o un protocollo registrato, perchè si trasforma e cresce in base a quello che ogni giorno incontro e scopro. La cifra è però la combinazione unica tra rigore e intuizione, tra struttura e libertà, tra testa e corpo. Prima di tutto è il mio modo di essere, che poi ho declinato anche nel mio lavoro.
L'uso intenzionale della parola ascoltata, letta o scritta come strumento di ascolto profondo, cura e conoscenza di sé, al di là del valore estetico e letterario.
L'armonia della dimensione cognitiva, emotiva e corporea: perchè nell'incontro tra mente e sentire fisico la logica e l'intuizione smettono di competere e iniziano a dialogare.
Integrare saperi diversi è la mia chiave per costruire percorsi modulati sui bisogni reali di persone, gruppi e comunità, collaborando con realtà e professionisti diversi.